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giovedì 13 agosto 2009

Rai News : interviste sullo stato delle ATO e di ARRA

Vedetevi il video: molto interessante
http://www.rainews24.it/it/canale-tv.php?id=15596


Penso che il presidente di Arra e di tutte le ATO dovrebbero farsi un esame di coscienza e cambiare immediatamente lavoro... cercare soluzioni per l'emergenza rifiuti sicilia riguardo le discariche ( siamo da 10 anni in emergenza ) è vergognoso... perchè la soluzione è già a portata di mano, o forse dovrei dire a portata di porta: RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA!

Qui però casca l'asino: dove sono finiti i soldi raccolti dalle varie società che dovrebbero finire nelle tasce dei netturbini? Giustiziaaaaaa??!?!? DOVE SEIIII!?!??!
ABBIAMO DEI LADRI! oh.. vero... l'hanno ammazzata mesi fà con Alfano...

Perchè vogliono costruire 4 inceneritori? Perchè è interesse delle grandi società guadagnare dalla costruzione di un inceneritore.. ( ho già scritto un articolo su questa cosa ) 1 inceneritore costa ben 100 milioni di Euro... ed è lo stato, la regione sicilia, per essere precisi noi con le nostre tasse a pagare... quindi tutto di guadagnato per le grandi società cementificatrici.
Vi ricordo che l'inceneritore più grande d'italia, che si trova a Brescia, non produce energia sufficiente per sostentarsi quindi non possiamo dire che l'inceneritore fà guadagnare ai cittadini... ma è solo una enorme costruzione mangia-denaro pubblico e distruggi preziosissime risorse. Ci sono numerosi esempi mondiali di RIFIUTI ZERO ne riporto 2: San Francisco...... e CAPANNORI, in Italia.

La raccolta differenziata eviterebbe spreco di denaro, ma anzi farebbe diventare il rifiuto una risorsa... e permetterebbe a numerosissimi siciliani di avere un lavoro per tutta la vita.
Ma si sa... la politica ha perso la sua concretezza e questo non può che farmi dire... MA CHE MERAVIGLIAAAAAAAA!

Copio un interessante articolo di Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it/2009/05/terza_stella_rifiuti_zero_-_matteo_incerti/index.html

mercoledì 18 febbraio 2009

Scandalo di Rifiuti in Gran Bretagna

http://www.greenpeace.org/international/photosvideos/greenpeace-photo-essays/following-the-e-waste-trail

I rifiuti invece di essere correttamente smaltiti con un trucco, venivano esportati come BENI DI SECONDA MANO... e finivano nelle discariche in Nigeria...
Naturalmente questa cosa è illegale... visto che i rifiuti pericolosi per legge non possono essere esportati.
Ecco l'articolo:

International, 18 febbraio 2008 – Con un’operazione segreta, Greenpeace ha scoperto un traffico illegale di rifiuti elettronici destinati al riciclo che, sotto la falsa veste di beni di seconda mano, lasciavano la Gran Bretagna per finire in Nigeria. Greenpeace ha nascosto un dispositivo di tracking con collegamento GPS dentro un vecchio televisore non più riparabile e ha potuto seguire tutto il percorso del rifiuto hi-tech.

L’operazione, eseguita insieme a Sky television (la sezione britannica di Sky), sottolinea come lo scarso impegno di molte aziende elettroniche rispetto alla gestione dei loro prodotti a fine vita stia inevitabilmente incrementando il fenomeno dell’esportazione di rifiuti pericolosi dall’Europa ai Paesi in via di sviluppo. La Nigeria è sola una delle molte destinazioni di questi traffici, scoperti anche in Ghana, Pakistan, Cina e India.

“Le aziende possono fermare questo traffico illegale e pericoloso, mettendo in commercio prodotti che siano privi di sostanze tossiche e assumendosi la piena responsabilità di gestire il riciclo in sicurezza dei propri articoli.– Afferma Vittoria Polidori responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace. - Solo in questo modo si può mettere fine a un fenomeno illegale e in crescita che avvelena la gente e i posti incontaminati dei paesi meno ricchi.”

Greenpeace ha portato il televisore rotto con il dispositivo di tracking nascosto all’interno presso il servizio di riciclo in Gran Bretagna (chiamato UK’s Hampshire County Council) e ha scoperto che invece di smantellare la tv in sicurezza in UK, o comunque in Europa, l’azienda di riciclo del Consiglio, BJ Electronics, l’ha esportata in Nigeria, come bene di seconda mano.

Migliaia di vecchi prodotti elettronici lasciano ogni giorno l’Europa per raggiungere l’Africa, nonostante il divieto del Regolamento europeo di esportare rifiuti pericolosi, come sono considerate le TV rotte irreparabilmente, in paesi in via di sviluppo, come la Nigeria. Solo alcuni di questi articoli saranno riparati, ma gran parte finirà per essere smaltita in questi paesi, divenuti discariche a cielo aperto di Europa, Stati Uniti, Giappone e Sud Corea.

Le aziende hi-tech dovranno aumentare i loro sforzi per raccogliere e trattare in modo sicuro i rifiuti elettronici. È l’unico modo per evitare che giovani lavoratori dei paesi più poveri - molto spesso bambini - continuino a essere esposti a un cocktail di sostanze tossiche, altamente nocive per la loro salute.