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mercoledì 4 novembre 2009

Nucleare: pronti a farla pagare ai vostri figli?

NUCLEARE: EPR BOCCIATO DALLE AGENZIE DI SICUREZZA IN FRANCIA, REGNO UNITO E FINLANDIA


ROMA, 3 novembre 2009 - Lo scorso 22 ottobre con un comunicato congiunto le tre agenzie di sicurezza nucleare, la francese ASN, la britannica HSE’sND e la finlandese STUK, hanno bocciato il reattore Epr, poiché il progetto del sistema di automazione e controllo non soddisfa il “principio di indipendenza”: il sistema di emergenza non è indipendente da quello di normale funzionamento.

Questa violazione di un principio basilare della sicurezza nucleare era stata già sollevata a suo tempo dalla STUK in una lettera di accuse al costruttore AREVA lo scorso dicembre e fatta trapelare in aprile. Nella lettera inviata a Anne Lauvergeon presidente di AREVA si leggeva che “… la mancanza di conoscenze professionali di alcune persone che parlano negli incontri di esperti a nome della (sua) organizzazione non consentono di fare progressi nel risolvere le questioni. Quindi errori evidenti non vengono corretti e noi non riceviamo la documentazione con informazione adeguata e caratteristiche progettuali verificabili”

“La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza conferma la gravità di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due EPR, reattori che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E’ chiaro che si tratta di un prototipo di cui non è completo nemmeno il progetto e già lo si vende come tecnologia affidabile” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia.

“Non solo sono state riscontrate oltre 2100 ‘non conformità’ in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del ‘sistema nervoso centrale’ del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare. Come fanno certi esponenti di Confindustria e del Governo a dire che questi reattori siano sicuri?” conclude Onufrio.

lunedì 26 maggio 2008

FLISTONSUV 6 posti, per un risparmio assicurato!


Una “parata primitiva” degli attivisti di Greenpeace per denunciare il
ruolo delle automobili nella distruzione del clima

Bruxelles 26 maggio 2008 – Attivisti di Greenpeace hanno viaggiato
sull’auto dei Flinstones (il cartoon de “Gli antenati”) dalla sede
dell’ACEA – l’associazione europea dei produttoridi auto – al
Parlamento Europeo, per consegnare una tavola di pietra con i loghi di
Volkswagen, BMW e Mercedes e il messaggio “Auto contro il clima”. I
parlamentari europei si incontrano questa settimana proprio per
discutere la normativa sull’efficienza delle auto.

La parata dell’ ‘Età della pietra’ è stata organizzata per ricordare che
l’industria dell’auto è ancora intrappolata in una “dinamica da
dinosauri”: costruire auto sempre più grandi e sprecone a danno del
clima. L’iniziativa è avvenuta in contemporanea al lancio del rapporto
di Greenpeace “Driving Climate Change” che denuncia come la lobby
dell’industria dell’automobile, guidata dall’industria tedesca, stia
cercando di minare la normativa europea sull’efficienza delle auto,
attraverso manipolazioni e inganni che durano da 17 anni.

“Siamo arrivati al punto che la lobby dell’auto mette a rischio la
capacità dell’Ue di adempiere ai propri impegni nell’ambito del
Protocollo di Kyoto”, dichiara Andrea Lepore, responsabile della
campagna Trasporti e Clima di Greenpeace. “Il Parlamento non deve
consentire che questa lobby indebolisca il primo standard di efficienza
per le auto dell’Ue. L’approccio dell’età della pietra non può mettere a
rischio il pianeta con la logica del profitto a breve termine” aggiunge
Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace.

Il rapporto “Driving Climate Change” spiega come:

- L’industria dell’auto tedesca ha vinto “la guerra del business” e ora
impone l’agenda a tutta l’industria dell’auto, senza alcuna remora
rispetto alle preoccupazioni dei produttori francesi e italiani;

- Il commissario Verheugen e l’ACEA hanno creato il gruppo CARS 21 come
cavallo di Troia per promuovere gli interessi dell’industria;

- L’”approccio integrato” ha consentito ai produttori di auto di
scaricare responsabilità dai produttori agli automobilisti, ai governi e
ai pianificatori locali;

- I produttori di auto hanno ricompensato i loro sostenitori con benefit
e prestando autovetture

- I produttori di automobili hanno già fatto ritardare di 7 anni la
normativa e ora vogliono ottenere un ulteriore ritardo di tre anni.

Greenpeace chiede che l’Ue prenda una posizione decisa e fissi
un’emissione media per le flotte a 120 g CO2/km al 2012 e 80 g al2020.
Questi standard devono essere sostenuti da forti sanzioni e non essere
funzionali agli interessidell’industria tedesca, consentendo un
trattamento privilegiato per chi produce auto pesanti.

mercoledì 23 aprile 2008

DOVE distrugge...

Scusate il gioco di parole ma... DOVE.. l'azienda di cosmetici e saponi distrugge la foresta perchè nei suoi ingredienti si trova l'olio di palma. Le foreste del Borneo sono e saranno devastate grazie all'azienda che compra proprio li l'olio di palma...

Un consiglio è che DOVE usi qualche altro ingrediente meno devastante dal punto di vista ambientale.

Ecco il video dell'azione:

martedì 27 novembre 2007

Azione di Greenpeace: l'italia non rispetta il protocollo di Kyoto



Splendido video dei Climber di Greenpeace a Civitavecchia.... dove stanno costruendo una centrale a Carbone...
Lo stato Italiano, di cui in questo momento non faccio parte, non rispetta il protocollo di kyoto e non intende rispettarlo nel futuro. Invece di investire nelle rinnovabili tende a costruire nuove centrali o a riconvertirle... in centrali a CARBONE.

Un progetto alternativo:
Il prgetto Archimede, ripartito qui in Sicilia, dopo un lunghissimo stop, e un'altro sta per essere costruito in Calabria....


Leggetevi l'articolo su wikipedia!
wikipedia

sabato 17 novembre 2007

Come si studiano i mammiferi


Immagine presa da www.greenpeace.com

Le baleniere giapponesi sono da qualche giorno partite per uccidere 1000 esemplari... e io aggiungo per lo meno 1000 esemplari: tutto questo per la ricerca.
Naturalemente uccidere una creatura non ha niente a che vedere con la scienza. Prova ne è il fatto che greenpeace senza uccidere nessun cetaceo sta tracciando le rotte di migrazione.

http://www.greenpeace.org/international/campaigns/oceans/whaling/great-whale-trail/map

Mi chiedo, il governo giapponese come mai non ferma la caccia di questi mammiferi in pericolo di estinzione, cosi come moltissime specie di tonno.... Forse il problema sono i soldi? Interessi biechi che arricchiscono una persona soltanto a danno di miliardi persone.

lunedì 12 novembre 2007

Enel: costruisce Reattore in Slovacchia!

Come da titolo: i nostri soldi... i soldi dei contribuenti italiani... i soldi di coloro che hanno detto no al nucleare, nel vecchio referendum, adesso si ritrovano con un bel reattore vecchio quasi quanto quello di Cernobyl in Slovacchia.

Ecco un link a una pagina che mostra alcune foto e importanti documenti su quello che secondo greenpeace , associazione mondiale non violenta e senza scopi di lucro, quanto sia inutile e a mio parere alquanto pericoloso investire in tecnologia nucleare.
http://www.greenpeace.org/italy/news/nucleare-wec

Al WEC, consiglio mondiale dell'energia, che è stato fatto a Roma, greenpeace ha fatto calare uno striscione
cito testualmente dal sito di greenpeace:
- Greenpeace entra in azione con i suoi attivisti, per dire NO al nucleare e ricordare che l'unica vera risposta possibile al tema dei cambiamenti climatici è nel binomio rinnovabili & efficienza energetica.

giovedì 1 novembre 2007

OGM: Organismi geneticamente modificati

Questo video è stato tolto: il soggetto della ripresa non vuole divulgare la sua immagine sulla rete.
Mi scuso per il disagio.

Guardate il video. La conferenza riguarda gli OGM...

L'informazione e informarsi è potere.