GREENPEACE: LO SPORCO DEL CARBONE VIENE A GALLA
ROMA, 12 maggio 2009 – Greenpeace desidera rivolgere i propri complimenti a tutto il Corpo Forestale dello Stato per aver smascherato questo sporco traffico di rifiuti illegali, che coinvolge la centrale a carbone dell’Enel di Brindisi e che richiama alla memoria le durissime immagini del celebre film “Gomorra”.
“Continuiamo ad assistere a incidenti gravi che interessano centrali a carbone in tutta Italia, come a Genova dove è stato recentemente sequestrato un deposito di carbone per mancanza dei necessari impianti di depurazione delle acque di scolo, o nel Sulcis, dove la scorsa estate carbonili a cielo aperto hanno preso fuoco per processi di autocombustione diffondendo per settimane fumi tossici sul vicino centro di Portoscuso” afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace.
“Inesorabilmente tutto lo sporco viene a galla, a conferma che il carbone ‘pulito’ non esiste e che gli impatti per l’ambiente sono molteplici e gravi. La gestione delle grandi quantità di rifiuti solidi dalle centrali a carbone rimane dunque un grave elemento di preoccupazione. Eppure – conclude Tedesco – il governo continua ad autorizzare nuovi impianti a carbone, contro gli impegni europei al 2020 che spingono verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili. L'ultimo caso è l'autorizzazione della centrale Enel di Porto Tolle, nel bel mezzo del parco naturale del Delta del Po, contro le stesse leggi nazionali e regionali per la protezione dell'ambiente. Il fatto di autorizzarle in barba a regolamenti e norme regionali con un escamotage normativo rivela l’atteggiamento antiambientale di questo Governo”.
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