mercoledì 6 agosto 2008

Catania ha le luci spente



Catania è tutto un buco... buco finanziario di 900 Milioni di Euro... che il carissimo Ex sindaco Scapagnini ci ha lasciato come lascito, e senza nessuna conseguenza dal punto di vista legale... anzi adesso è senatore di Forza Italia.

Catania ha le luci spente, perchè il comune non è più in grado di pagare le società fornitrici... Catania purtroppo non è in grado di fornire servizi... Catania non è in grado di reggersi in piedi... malata di un cancro quali sono MAFIA, APPALTI COLLUSI CON LA MAFIA, POLITICI INETTI, POLITICI CORROTTI, POLITICI INCAPACI....

Catania è bucata dagli innumerevoli cantieri aperti e mai chiusi, o aperti e richiusi, ma l'opera era rimasta incompiuta... e basta informarsi per scoprire incredibili cose quali per esempio: costruire parcheggi finiti e mai aperti... lasciati li a invecchiare... o le innumerevoli "porcate" che si possono scoprire tentando di costruire una Metropolitana.... a mio parere opera per cercare di rendere la città almeno un poco più vivibile...
Ecco cosa scrivono sulla nostra metro:
l'espresso/Metropolitanamaifinita.it

La cosa più terribile che purtroppo, il signor Antonio Condorelli, giornalista dell'espresso, ci informa di incredibili mostri di cemento che a breve invaderanno aree verdi, per la gioia di grosse aziende del cemento... termina il tutto con questo splendido quadro allegorico....

Costruttori gli altri due gruppi che gestiscono il business: Eurocostruzioni di Giuseppe Garraffo, imprenditore catanese; e Risanamento San Berillo, società del consorzio Uniter che ha mille dipendenti in tutta Italia, e per figure chiave Mimmo Costanzo, ex assessore di centrosinistra con Bianco, e Santo Campione, ex uomo di fiducia di Mario Rendo, negli anni Ottanta uno dei Quattro Cavalieri di Catania. Se si aggiungono l'altro grande costruttore catanese Ennio Virlinzi e Mario Ciancio Sanfilippo, editore de 'La Sicilia' e di due tv, si ha la mappa del nuovo potere economico catanese. Ciancio, poi, è uno che deve avere la sfera di cristallo, se quasi tutti i terreni da lui acquistati come agricoli riesce poi a rivenderli come edificabili una volta approvati progetti di centri commerciali, ospedali, residence. Ciancio e Virlinzi entreranno nel business di corso Martiri? "Vedremo più in là", risponde suadente Palmeri. Intanto comprano nel circostante quartiere San Berillo. Dove i prezzi salgono a vista d'occhio. Anche quell'area è tutta da risanare e recuperare. È il business prossimo venturo.

Il carretto siciliano è pieno...

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