venerdì 1 agosto 2008

Le Bufale che mangia Angelo Burzi di Forza italia



Il sign. Burzi apprendo da un documento su di un giornale locale piemontese (Il corriere del 21.07.2008) afferma che il nucleare è ECONOMICO ( FALSO!) e che a greenpeace piaccia il nucleare... questo perchè lo ha affermato Patrick MOORE....

Ok... chiariamo questa cosa...

Periodicamente, sulla stampa internazionale e italiana appare il fantasma di Patrick Moore. Sotto forma di intervista o di breve virgolettato, uno dei fondatori di Greenpeace – Patrick Moore, appunto – si pronuncia a favore dell'energia nucleare, indicandola come l'unica fonte di energia in grado di salvare il nostro pianeta dalla catastrofe del cambiamento climatico. A volte, questa “non notizia” (vedremo poi il perché) si afferma per interposta persona, come nel caso recente dell’ex presidente di Legambiente ed Enel, Chicco Testa, che non trova migliore argomento per giustificare la sua conversione al nucleare che fare riferimento ai ripensamenti altrui.

Da anni, le dichiarazioni di Moore fanno il giro del mondo (Testa si deve accontentare della penisola). Ed è naturalmente evidente che le sue posizioni non sono quelle di Greenpeace, che continua invece a essere contraria al nucleare. Moore ha lasciato l’associazione che ha contribuito a fondare (senza però poterne essere considerato “il” fondatore) nel 1985, per gravi dissensi. Da allora ha sostenuto tesi diverse, dall'infiltrazione comunista tra gli ambientalisti alla difesa dei generali argentini (tanto "la gente viene uccisa ovunque"). Da ventuno anni viene finanziato dalle industrie del legname e del nucleare. Ci si chiede dov'è la notizia se finisce poi per affermare che le foreste vanno tagliate a raso o che solo l'energia nucleare può salvare il pianeta…


Nella sua attività, connotata dall'ossessione per Greenpeace – o più probabilmente da un calcolo mediatico – Moore semina spesso e volentieri informazioni false, alcune delle quali talmente palesi da essere corrette dagli stessi giornalisti. Non è vero, per esempio, che il nucleare sia conveniente. Al contrario, come dimostrano persino le stime del Dipartimento dell'energia Usa, costa almeno il 25 per cento in più del carbone e del metano. Ed è più costoso anche dell'eolico, la fonte energetica in maggior crescita a livello mondiale. Non a caso, d'altra parte, l'amministrazione americana prova a rilanciare il nucleare con i sussidi governativi, un vero paradosso per l'economia formalmente più liberista del pianeta. A più di sessant'anni dall'inizio dell'era atomica, inoltre, nessun paese al mondo ha trovato una soluzione definitiva per smaltire le scorie nucleari. Quanto all'idea – ripetuta da Moore – di recuperare energia dalle stesse scorie – plutonio o uranio "non bruciato" - dopo il costosissimo fallimento del Superphénix francese [ ma italiano al 33 per cento ] nessuna persona assennata la propone più.

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