Notizie e amare verità... dalla Sicilia per la Sicilia dal Mondo... per il Mondo
giovedì 21 gennaio 2010
E il piano per risolvere l'emergenza rifiuti?
Rete Rifiuti Zero Sicilia
giovedì 14 gennaio 2010
Il Nucleare in CHIESA
Ad agrigento un settimanale per i credenti agrigentini mostra 40 pagine ( URCA! Quanto avrà preso la diocesi agrigentina per questo?) di pubblicità che riguarda il nucleare: quanto è pulito... quanto è bello... quanto è utile...
Leggetevi l'articolo va...LINK
giovedì 7 gennaio 2010
ROMA, 5 gennaio 2010 - AREVA, la compagnia nucleare francese che dovrebbe avviare la “rinascita nucleare” in Italia, ha ammesso oggi di aver contaminato in modo inaccettabile il villaggio di Akokan nel Niger. Questo villaggio, infatti, sorge presso due miniere di uranio che sono gestite da affiliate di AREVA.
Già dal 2003 erano emersi indizi di contaminazione ad Akokan e nel 2007 si sono riscontrati livelli di radioattività fino a cento volte oltre il livello di fondo. Nel 2008 AREVA aveva affermato di aver bonificato la zona, sotto il controllo delle autorità locali. Lo scorso novembre 2009 una spedizione di Greenpeace - con la collaborazione del laboratorio francese CRIIRAD e della rete di associazioni locali ROTAB - ha visitato sia le miniere (sotto la sorveglianza delle autorità locali) sia i villaggi vicini.
“Ad Akokan sono stati rilevati livelli di contaminazione fino a cinquecento volte oltre il livello di fondo, anche negli stessi punti che AREVA sosteneva di aver bonificato” denuncia Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace. “Ovviamente, non possiamo fidarci di AREVA, né nel Niger né in Italia: quali garanzie possono dare con questo approccio fantasioso alla sicurezza nucleare?”.
La contaminazione per le strade di Akokan, e presumibilmente in altre zone del circondario, è causata dalla folle idea di AREVA di “riciclare” gli scarti delle miniere di uranio per la costruzione delle strade: un modo comodo e poco costoso per smaltire scorie radioattive. Ai livelli di radioattività rilevati da Greenpeace basta stare fermi un’ora al giorno in queste strade per assorbire il massimo della dose annua ammessa dalla Commissione Internazionale per la Radioprotezione (International Commission on Radiological Protection, ICRP).
Adesso AREVA ha ricominciato a pulire i siti indicati da Greenpeace ma ovviamente l’affidabilità dei padroni del nucleare francese è ai minimi storici: quelle strade erano state già bonificate due anni fa, e con tanto di conferma del Niger Department of Mines (Ministero delle Miniere del Niger).
“Solo una valutazione dello stato dell’ambiente della zona colpita che sia estesa, trasparente ed indipendente potrà mettere al sicuro le popolazioni del Niger dalla radioattività. E solo la chiusura del capitolo ‘nucleare’ potrà metterci tutti al sicuro dalla follia di chi continua a fare soldi sulla nostra pelle” conclude Giannì.
Il rapporto di Greenpeace “Uranium mines in Niger, radioactivity in the streets of Akokan”:
http://www.greenpeace.org/raw/content/international/press/reports/briefing-radioactivity-in-ak.pdf
Contatti:
Ufficio stampa Greenpeace, 06.68136061 int 211
Alessandro Giannì, direttore delle Campagne, 3408009534
Maria Carla Giugliano, ufficio stampa, 3496066159
mercoledì 9 dicembre 2009
Genchi: L'arresto di Nicchi e Fidanzati è una montatura! | No Berlusconi Day
Sono senza parole... incredibile....
mercoledì 4 novembre 2009
Nucleare: pronti a farla pagare ai vostri figli?
ROMA, 3 novembre 2009 - Lo scorso 22 ottobre con un comunicato congiunto le tre agenzie di sicurezza nucleare, la francese ASN, la britannica HSE’sND e la finlandese STUK, hanno bocciato il reattore Epr, poiché il progetto del sistema di automazione e controllo non soddisfa il “principio di indipendenza”: il sistema di emergenza non è indipendente da quello di normale funzionamento.
Questa violazione di un principio basilare della sicurezza nucleare era stata già sollevata a suo tempo dalla STUK in una lettera di accuse al costruttore AREVA lo scorso dicembre e fatta trapelare in aprile. Nella lettera inviata a Anne Lauvergeon presidente di AREVA si leggeva che “… la mancanza di conoscenze professionali di alcune persone che parlano negli incontri di esperti a nome della (sua) organizzazione non consentono di fare progressi nel risolvere le questioni. Quindi errori evidenti non vengono corretti e noi non riceviamo la documentazione con informazione adeguata e caratteristiche progettuali verificabili”
“La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza conferma la gravità di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due EPR, reattori che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E’ chiaro che si tratta di un prototipo di cui non è completo nemmeno il progetto e già lo si vende come tecnologia affidabile” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia.
“Non solo sono state riscontrate oltre 2100 ‘non conformità’ in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del ‘sistema nervoso centrale’ del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare. Come fanno certi esponenti di Confindustria e del Governo a dire che questi reattori siano sicuri?” conclude Onufrio.
martedì 3 novembre 2009
Gasparri ministro senza... Borsellino!
OOOLE!
Adesso Gasparri sa cose che Salvatore Borsellino non sa di suo fratello... è una splendida novità....
che meravglia questo politicante inutile del partiticante partito inutile delle libertà condizionate...
Gasparri... vada a fare il contadino... vada a fare un lavoro serio e non il politicante...
Il governo in carica e i precedenti hanno indurito le leggi contro la mafia..... ?
Salvatore Borsellino dichiara, e mi trovo daccordo, lo stato sta pagando la mafia... sta semplificando la vita alla mafia... la legge contro il cittadino comune... tutto per il solo fine e scopo di togliere la giustizia alla giustizia e darla in mano ai mafiosi.
Che lo stato di Mafia Abbia Inizio.
Meraviglioso non trovate?
martedì 27 ottobre 2009
Cosa provoca l'inquinamento
Impressionante... guardatelo... e commentate