Sono senza parole... incredibile....
Notizie e amare verità... dalla Sicilia per la Sicilia dal Mondo... per il Mondo
mercoledì 9 dicembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
Nucleare: pronti a farla pagare ai vostri figli?
ROMA, 3 novembre 2009 - Lo scorso 22 ottobre con un comunicato congiunto le tre agenzie di sicurezza nucleare, la francese ASN, la britannica HSE’sND e la finlandese STUK, hanno bocciato il reattore Epr, poiché il progetto del sistema di automazione e controllo non soddisfa il “principio di indipendenza”: il sistema di emergenza non è indipendente da quello di normale funzionamento.
Questa violazione di un principio basilare della sicurezza nucleare era stata già sollevata a suo tempo dalla STUK in una lettera di accuse al costruttore AREVA lo scorso dicembre e fatta trapelare in aprile. Nella lettera inviata a Anne Lauvergeon presidente di AREVA si leggeva che “… la mancanza di conoscenze professionali di alcune persone che parlano negli incontri di esperti a nome della (sua) organizzazione non consentono di fare progressi nel risolvere le questioni. Quindi errori evidenti non vengono corretti e noi non riceviamo la documentazione con informazione adeguata e caratteristiche progettuali verificabili”
“La posizione congiunta di tre agenzie di sicurezza conferma la gravità di quello che sta accadendo in Finlandia e in Francia dove sono in costruzione i primi due EPR, reattori che si vorrebbero realizzare anche in Italia. E’ chiaro che si tratta di un prototipo di cui non è completo nemmeno il progetto e già lo si vende come tecnologia affidabile” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia.
“Non solo sono state riscontrate oltre 2100 ‘non conformità’ in cantiere a Olkiluoto, ma il progetto stesso del ‘sistema nervoso centrale’ del reattore non soddisfa i minimi criteri della sicurezza nucleare. Come fanno certi esponenti di Confindustria e del Governo a dire che questi reattori siano sicuri?” conclude Onufrio.
martedì 3 novembre 2009
Gasparri ministro senza... Borsellino!
OOOLE!
Adesso Gasparri sa cose che Salvatore Borsellino non sa di suo fratello... è una splendida novità....
che meravglia questo politicante inutile del partiticante partito inutile delle libertà condizionate...
Gasparri... vada a fare il contadino... vada a fare un lavoro serio e non il politicante...
Il governo in carica e i precedenti hanno indurito le leggi contro la mafia..... ?
Salvatore Borsellino dichiara, e mi trovo daccordo, lo stato sta pagando la mafia... sta semplificando la vita alla mafia... la legge contro il cittadino comune... tutto per il solo fine e scopo di togliere la giustizia alla giustizia e darla in mano ai mafiosi.
Che lo stato di Mafia Abbia Inizio.
Meraviglioso non trovate?
martedì 27 ottobre 2009
Cosa provoca l'inquinamento
Impressionante... guardatelo... e commentate
lunedì 14 settembre 2009
Energie Rinnovabili: 8 milioni di posti di lavoro
Roma, 14 settembre 2009 – I posti di lavoro verdi nel settore dell’energia possono diventare 8 milioni a livello globale entro il 2030. Basta puntare su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. È quanto rivela il nuovo rapporto di Greenpeace “Working for the Climate: Green Job [R]evolution”, realizzato in collaborazione con il Consiglio europeo per l’energia rinnovabile (EREC). I risultati del rapporto sono stati valutati positivamente dall’International Trade Union Confederation e, in Italia, da Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL).
SALVARE IL CLIMA CREANDO LAVORO
Oggi in Europa ci sono già 450 mila lavoratori nel settore delle energie rinnovabili, che ha un fatturato di oltre 40 miliardi di euro. Ma si tratta solo dell’inizio. Il rapporto Greenpeace/EREC, infatti, presenta un modello di sviluppo che mira a tagliare le emissioni nel settore energetico, raggiungendo maggiore occupazione rispetto a quella garantita dall’attuale dipendenza dal carbone, e senza ricorrere allo sviluppo del nucleare. Si dimostra così che, scegliendo la Rivoluzione Energetica, l’industria delle rinnovabili potrà raggiungere 6,9 milioni di posti di lavoro entro il 2030, mentre 1,1 milioni di posti di lavoro potranno essere creati grazie all’efficienza energetica.
Più lavoratori e meno emissioni: è questo l’uovo di Colombo presentato dal rapporto “Working for the Climate”. Passando da carbone e combustibili fossili a fonti rinnovabili, infatti, la Rivoluzione Energetica eviterebbe 10 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2, mitigando così i cambiamenti climatici. Inoltre, porterebbe alla creazione di 2,7 milioni di posti di lavoro in più rispetto allo scenario di riferimento dell’International Energy Agency, che – al contrario – prevede una perdita netta di mezzo milione di occupati da qui al 2030 per le innovazioni in campo minerario.
GREENPEACE E CGIL: UN’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE
“I capi di governo hanno l’opportunità e il dovere di affrontare la crisi climatica insieme a quella economica, investendo nelle rinnovabili e in efficienza energetica”, ha dichiarato Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia. “Per ogni attuale posto di lavoro nel settore del carbone la Rivoluzione Energetica creerebbe tre posti di lavoro nel settore delle rinnovabili. Abbiamo quindi davanti a noi una scelta: puntare sui lavori verdi e crescita occupazionale oppure su disoccupazione e collasso sociale e ambientale”.
Sui risultati del rapporto Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), dichiara che “le risposte vere alla crisi stanno nelle scelte durature e sostenibili per l’uomo, le donne e l’ambiente. Per questo è necessario investire risorse nella trasformazione equa e sostenibile dei modelli di produzione e di consumo, a partire dall’energia, per mantenere e incrementare l’occupazione”.
“Il sindacato, come gli autori di questo rapporto, ritiene che un’azione tempestiva e lungimirante dei Leader del mondo per contrastare il cambiamento climatico deve e può essere un potente volano per una crescita economica equa e sostenibile e di progresso sociale”, conclude Epifani.
L’OCCUPAZIONE IN ITALIA
Secondo il rapporto di Greenpeace, puntare su rinnovabili e efficienza in Italia significherebbe raggiungere oltre 100 mila occupati nel solo settore dell’energia elettrica al 2030, l’82 per cento in più rispetto ai 56 mila dello scenario di riferimento. Il 73 per cento dei lavoratori del settore sarebbe occupato nelle rinnovabili mentre per il 22 per cento si tratterebbe di nuovi posti di lavoro creati grazie agli investimenti in efficienza energetica. A questi numeri andrebbero aggiunti i lavoratori dell’indotto, valutabili nello stesso ordine di grandezza.
IL RAPPORTO: “Working for the Climate: Renewable Energy & The Green Job [R]evolution” si basa sugli scenari elaborati nel rapporto Energy [R]evolution di Greenpeace (elaborati dall’Istituto DLR tedesco), e sulle ricerche dell’ Institute for Sustainable Futures (ISF) at the University of Technology Sydney.
Per scaricare il rapporto “Working for the Climate”:
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/green-jobs
Sintesi in italiano:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/sintesi-green-jobs