mercoledì 29 ottobre 2008

Passeggiata al carico radiattivo



Ricordate quando vi parlavo delle scorie radioattive italiane? Quelle che stavano sul bordo di un fiume che stralipava? Ho saputo che da

questo messaggio che e' girato sulla mailing list no tav, una lista pubblica.... in giorni in cui si parla continuamente di tornare al nucleare in italia, le scorie della centrale di Trino Vercellese, stoccate in condizione di assoluta insicurezza a Saluggia (a pochi metri da un fiume, la Dora, che ha la simpatica abitudine di esonadare un anno si' e un anno anche), continuano a andare a spasso per l' Europa, non per venire "bonificate", come cerca sempre di dire il politico di turno, ma solo per moltiplicare il loro carico di veleni, per poi tornare in italia tra qualche anno nelle stesse condizioni di pericolosita' in cui erano partite (ma dopo aver lasciato una scia di morte e contaminazione dietro di se').

Questo viaggio, da Torino alla Val Susa e da qui alla Francia o all' Inghilterra di Sellafield, avviene sulle normali linee ferroviare, momentaneamente bloccate per alcune ore (ma non sempre!), linee in pessime condizioni di manutenzione e percio' soggette a continui incidenti (l' ultimo incidente MORTALE, qui in Val Susa, proprio pochi giorni fa).

Questa volta, almeno, si sono degnati di avvertire i comuni attraversati. Avvertimento fine a se stesso, visto che non esistono piani di evacuazione o di gestione della crisi in caso di incidente.

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